LINDY HOP


La storia del Lindy Hop inizia nella comunità Afro Americana di Harlem, New York, alla fine degli anni 20 guadagnando velocemente la sua fama attraverso film, performance, spettacoli, concorsi e tantissime compagnie di ballo.

All’inizio degli anni 30′ e diventato popolare grazie all’invenzione degli “arials” (speciali passi acrobatici in aria), ma combina una serie di danze popolari che si erano sviluppati soprattutto tra gli Afro Americani nate per soddisfare le esigenze sociali e culturali dei suoi partecipanti, non nacque originariamente come progetto creativo e culturale di accademie di danza formali o istituzioni. Nel 1935 Lindy Hop, di pari passo con la musica swing, era diventato sempre più popolare in tutta l’America, grazie in parte al successo di musicisti come Benny Goodman, Count Basie e Chick Webb.Le origini del nome ‘ Lindy Hop ‘ sono molto dibattute nelle comunità oggi. C’è chi sostiene che, nel gergo di fine 19esimo secolo, una “Lindy” era una giovane donna mentre la parola “Hop” (salto) è documentata fin dal 1913 come termine per il ballo swing a quanto pare già usato dai primi ballerini per descrivere il movimento di base della loro danza.Una versione più recente narra la storia che ballerino “Shorty ” George Snowden ha rinominato la danza “breakaway” come “Lindy Hop” in una gara di ballo. Durante il concorso decise di improvvisare qualche passo solista dei suoi, staccandosi dalla sua ballerina. Nel bel mezzo della monotonia della maratona, l’effetto fu strabiliante. Un intervistatore  gli chiese “Cosa stai facendo con i piedi?” Snowden, senza fermarsi, rispose: “The Lindy”Per molti il Charleston è il genere predecessore più influente ma anche la particolare nota oscillata dello Swing-Jazz ha  incoraggiato i ballerini a introdurre un ritardo nella loro tempistica che ha influenzato l’esecuzione di un particolare lavoro di gambe e di approcci al ritmo.Il pubblico delle classi superiori e medie bianche fu esposto all’ intrattenimento della classe operaia di Harlem, in un primo momento attraverso il pubblico bianco che frequentava luoghi neri e spettacoli ad Harlem, ma successivamente anche attraverso spettacoli itineranti, musica popolare e il cinema e inducendo una sete mainstream per le nuove forme culturali “nere”. Ballerini bianchi come Dean Collins nei film di Hollywood hanno svolto un ruolo cardine nella divulgazione del Lindy Hop. La crescente popolarità di Harlem come un quartiere di intrattenimento, nonché un vivace centro creativo per afro-americani negli anni 1920 e 1930 alla fine ha visto l’esplosione del Lindy Hop, sia in spazi sociali che di danza sul palco, alimentando il fascino della natura un po’ illecita della zona “ghetto”.

 

 

 

INSEGNANTE: Livio Totteri