DANZA CONTEMPORANEA


La danza moderna, da cui deriva la contemporanea, nasce in America con Isadora Duncan, alla fine del XIX secolo. La Duncan ribalta molti dei princìpi e delle regole della danza classica: toglie le punte alle scarpette, cambia il rapporto del movimento col ritmo e la musica, del corpo con lo spazio. Pone quindi le premesse per una ridefinizione del ruolo dei ballerini, rompendo lo schema secondo cui la donna doveva essere sorretta e assecondata nei movimenti dal maschio, il cui unico ruolo era di supporto. La danza, per la Duncan, deve essere libera, personale, dettata dal desiderio di trasmettere emozioni.

Gli americani, privi della solida tradizione della danza classica, sono stati più liberi di interpretare le nuove tendenze. I principali esponenti sono stati Ruth St Denis, Martha Graham,. Ciascuno di questi artisti ha sviluppato nel suo metodo aspetti particolari.

Nel metodo di Martha Graham il centro del movimento è il bacino, dal quale proviene tutta l'energia e l'emozione. Ogni movimento si struttura sul rapporto contrazione-rilassamento, che traduce il fluttuare dell'energia dal centro alla periferia e viceversa, dalla periferia al centro. Mentre nella danza classica il pavimento serviva solo per l'appoggio dei piedi, con la Graham i danzatori vanno a terra con tutto il corpo e utilizzando i vari livelli dello spazio.

 

La danza contemporanea comincia il suo rapido sviluppo in Europa a partire dagli anni Settanta. Essa si caratterizza per il rifiuto di ogni forma di tecnica codificata.

 

 

Insegnante: Valeria Valente