DANZA DEL VENTRE


In realtà c'è da dire subito che non è il nome esatto da dare a questa antica arte. È chiamata infatti in arabo RAQS SHARQY, tradotto: danza orientale.

Il termine danza del ventre, tra l'altro molto riduttivo e sminuente, è stato coniato in occidente mettendo in risalto, con pregiudizio, solo i movimenti delle natiche e del ventre e delle anche che tanto scandalizzarono, attraendoli allo stesso tempo, i primi viaggiatori occidentali che si recarono in medio oriente.

È qui infatti che nasce il raqs sharqy, ed è lo sviluppo di danze sacre e propiziatorie praticate già dal periodo neolitico dalle sacerdotesse che volevano invocare ed entrare a contatto con la dea madre (istar) simbolo di fertilità, sensualità e amore. Danzavano per raggiungere l'armonia con i ritmi della natura e i movimenti imitavano gesti semplici come la nascita, la semina, il raccolto... Ed erano basate sull'improvvisazione per dar sfogo all'espressività e alle emozioni.

Oggi i benefici arrivati a noi da questa danza affascinante sono molteplici:

- miglioramento della circolazione, del transito intestinale e dei fastidi del ciclo mestruale;

- allentamento delle tensioni alla colonna vertebrale;

- scioglimento dei blocchi energetici e delle tensioni emotive;

- acquisizione di una maggior consapevolezza corporea e riscoperta della femminilità;

- sviluppo di sensazioni positive quali gioia, aggregazione con altre donne, serenità, e senso di fiducia in se stesse.

Inoltre... Non ha limiti di taglie ne di età!!!

 

Insegnante: Marilisa Carnevali